Cosa vedere a Edimburgo: itinerario di 3 giorni per innamorarsene

Ahhhhh Edimburgo.
Quante volte ci siamo abbracciate, io e te? Tante. Eppure mai abbastanza.

Lettore, chiedo scusa. So che sei qui per cercare informazioni pratiche e un itinerario di Edimburgo che ti mostri il meglio della città. Giuro che è anche il mio scopo, è davvero quello che voglio farti trovare. Anzi, è quello che troverai. È che certe volte è più forte di me.

Ci sono luoghi che entrano sotto la pelle e si fanno spazio fino al centro del petto. La capitale scozzese, almeno per la sottoscritta, è uno di questi. Quando penso a lei, e succede più spesso di quanto voglia ammettere, la vedo come una sorta di città ideale. Incluso il tempo da lupi. Inclusi i prezzi non proprio “amichevoli”. Inclusa la massiccia quantità di turisti che, a quanto pare, la starebbero snaturando, almeno in centro. Inclusa la sua facciata da cartolina, che sembra nascondere delle realtà molto più crude.

Eppure… nei miei sogni campati in aria che mi vedono prendere il gatto, fare le valigie e salire su un aereo senza voltarmi mai più indietro, Edimburgo se la gioca con Praga. Col meteo (ebbene sì) decisamente a favore della prima. Mi ci trasferirei anche domani, se potessi. E magari un giorno potrò.

Ma nel frattempo vorrei che incominciassi anche tu ad innamorartene, e perché no, ancora prima di calpestarne i cobblestones. Magari attraverso questo mio itinerario di tre giorni, pensato per scoprirla attraverso i suoi luoghi iconici, le attrazioni principali e qualche cosina “di poca importanza” che, invece, fa tutta la differenza del mondo.

Cosa vedere ad Edimburgo: le attrazioni imperdibili

Prima di passare all’itinerario che ti guiderà giorno per giorno tra i vicoli della capitale scozzese, ecco una lista degli “imperdibili” di Edimburgo. Segnateli, perché non vederli equivale quasi a non esserci stati!

1. Royal Mile ed i suoi closes

La via più iconica di Edimburgo, nel cuore della Old Town. Nel susseguirsi delle sue quattro sezioni (Castlehill, Lawnmarket, High Street e Canongate) unisce il Castello con il Palazzo di Holyrood, e nel farlo ospita altri edifici iconici come la Cattedrale di St. Giles. Ciò che più mi emoziona sono però i suoi closes, ovvero delle piccole traverse che custodiscono dei piccoli mondi semi-nascosti: scalinate, cortiletti interni, palazzine, musei, giardini…

2. Castello di Edimburgo

Dall’alto di una delle rocce vulcaniche della città (a proposito, sapevi che Edimburgo sorge su 7 colli proprio come Roma?), l’Edinburgh Castle le fa da possente guardiano. Non è un caso che sia sopravvisuto a qualcosa come 26 assedi! Tra le sue mura si trovano l’edificio più antico di Edimburgo ancora in piedi (la St. Margaret’s Chapel), il Museo Militare, la “One o’clock gun” che tradizionalmente spara un colpo ogni giorno tranne la domenica per indicare l’ora ed i gioielli della corona.

3. Palazzo di Holyrood e abbazia

Residenza ufficiale del sovrano britannico in terra scozzese, l’Holyrood Palace è molto più di questo. Sono tanti ed illustri i reali del passato ad averci soggiornato, da Mary Queen of Scots a Bonnie Prince Charlie. Imperdibili i suoi interni. E che dire dei resti dell’abbazia risalente al XII nel cortile esterno?

4. Victoria Street

A collegare il Royal Mile a Grassmarket c’è un’altra iconica e coloratissima via, Victoria Street. Probabilmente la più fotografata di Edimburgo, colpisce per la sua forma e per i vividi colori dei suoi palazzi.

5. Grassmarket

La piazza offre, oltre ad un notevole numero di pub, una vista di tutto rispetto sul castello. Antica sede del mercato del bestiame, trasformata poi in spazio per le esecuzioni pubbliche, è tra le zone più vivaci del centro di Edimburgo.

6. Greyfriars

Basta farsi una breve salita per raggiungere i cancelli del Greyfriars kirkyard, uno dei cimiteri storici della città. Oltre a leggende di fantasmi e storie legate al mondo di Harry Potter, ad averlo reso famoso è il cagnolino Bobby, al quale è dedicata una piccola e dolcissima statua (ma non toccargli il nasino, please!). Si dice che il piccolo Bobby vegliò sulla tomba del padrone per 14 anni.

7. Calton Hill

Altra vista da cartolina è quella che si gode dalla cima di Calton Hill, collina regina della New Town. Non ci si sale solo per quella però. Sono svariati, e di natura molto diversa tra loro, i monumenti che vi sorgono.

8. Princes Street Gardens & Scott Monument

Ai piedi del Castello, sul lato nord del centro storico, ci sono loro, i giardini per me più belli di Edimburgo. I Princes Street Gardens non solo regalano l’ennesima vista da sogno sul castello, ma la loro vegetazione, le statue e le panchine li rendono un’oasi di pace del cuore della città. Princes Street può far sfoggio del secondo monumento più grande al mondo dedicato ad uno scrittore, il gotico Scott Monument.

9. Arthur’s Seat

Parlando di alture e altezze, come non nominare Arthur’s Seat? Fatti un regalo e pianifica almeno 2-3 ore da dedicare ad una passeggiata che ti trasporterà in un altro mondo e che ti permetterà di osservare Edimburgo (e ad onore del vero, non solo Edimburgo) da un’altra prospettiva.

10. Dean Village

Se un tempo lungo le acque del Water of Leith si trovavano dei mulini, oggi il Dean Village è proprio come un villaggio nella città. Trovarsi al suo cospetto ti farà dubitare di essere ad un quarto d’ora scarso a piedi dall’affollatissima Princes Street!

Itinerario di 3 Giorni a Edimburgo

Ammetto di essermi trattenuta. Tra i must see di Edimburgo avrei continuato con la lista di punti più o meno all’infinito, ma niente paura. Aggiungiamo tutto (o quasi) all’itinerario di tre giorni che troverai di seguito, pensato per girare per la città a un ritmo piuttosto lento.

È un’eresia trovarsi a Edimburgo e girarla a mo’ di trottola (anche se le sue salite sono un bel deterrente in questo senso). Senza considerare che moltissimi dei punti di interesse si trovano a breve distanza tra loro, quindi, se alloggi in centro, probabilmente i mezzi ti serviranno ben poco. Goditi la capitale scozzese esplorandola a piedi il più possibile: è proprio camminando senza fretta che si scoprono vicoli, scorci e angoli che altrimenti rischieresti di perdere.

Giorno 1 — Old Town: Castlehill + Lawnmarket → Victoria Street → Grassmarket → Greyfriars

Mattina

  • The Mound ed il New College dell’Università di Edimburgo, o meglio il suo iconico cortile interno dove si trova anche la statua di John Knox;
  • Castlehill, ovvero:
    – Castello di Edimburgo (calcola un paio d’ore abbondanti per la visita degli interni) e l’Esplanade con i suoi monumenti. Ogni anno la piazza davanti al Castello ospita il Royal Edinburgh Military Tattoo, se prevedi di andarci in quel periodo prenota tutto con LARGHISSIMO anticipo;
    Ramsay Garden e le sue suggestive palazzine;
    The Witches’ Well, una placca celebrativa in memoria delle persone accusate di stregoneria e giustiziate sulla Castle Hill tra XVI e XVII secolo;
    – Per gli amanti del whisky, almeno una visita al fornitissimo (e bellissimo) negozio di The Scotch Whisky Experience. Molte bottiglie hanno prezzi competitivi;
    Tolbooth Kirk;
  • Lawnmarket, nello specifico:
    Milne’s Court;
    Lady Stair’s Close, conduce al Writers Museum (ingresso gratuito) e alla suggestiva piazzetta che gli si apre davanti, la Makars’ Court;
    – statua del filosofo e storico David Hume.

Pomeriggio

  • Victoria Street e le sue coloratissime palazzine. Le foto migliori si scattano dalla Victoria Terrace e dal W Bow;
  • Grassmarket con una puntatina IMPERDIBILE a The Vennel, scalinata che regala una delle viste più belle sul Castello. Per gli amanti dei libri, Armchair Books è una fermata obbligata, custodisco gelosamente la nostra copia di Trainspotting;
  • Greyfriars Kirkyard e Greyfriars Bobby (seriamente, non toccare il nasino della statua, si sta consumando in maniera ormai irriparabile);
  • National Museum of Scotland (ingresso gratuito, museo strepitoso e molto vario. Tra i protagonisti, c’è anche la mitica pecora Dollie imbalsamata).

Sera

  • Cena tipica in un pub con musica dal vivo. Trovandosi nei pressi del Royal Mile, io ti consiglierei di tornarci e sederti al Whiski Bar & Restaurant. Dopotutto sei in Scozia! Pensi che basti entrare nel negozio che ho menzionato sopra? Niente affatto. Un bel single malt devi concedertelo, e qui hanno una selezione di oltre 300 bottiglie. Si mangia anche bene (sul cosa mangiare ad Edimburgo ti rimando all’articolo dedicato), tutti piatti tipici scozzesi, e l’ambiente è molto rilassante. Prenota in anticipo per essere sicuro di trovare un tavolo.

Giorno 2 — Holyrood + Old Town (High Street + Canongate) + Mary King’s Close

Mattina

  • Una bella passeggiata/mini scalata sull’Arthur’s Seat, che considero una delle esperienze da fare ad Edimburgo almeno una volta nella vita. Nonostante il tempo e le energie che richiede, la metto come prima attività della giornata per molteplici ragioni: meno gente, meno caldo in estate e fisicamente più riposati. Non si tratta di niente di proibitivo eh: l’ho fatta più volte dal sentiero più faticoso (per errore, ma la zuppa non cambia) senza alcun allenamento. Ti consiglio di portarti dietro qualcosa da mangiare e da bere, il pasto confortevole ce lo facciamo poi a cena! Considera 2-3 ore in totale.
    Se le salite non fanno per te, non devi necessariamente arrivare in cima all’Arthur’s Seat. Puoi semplicemente regalarti una bella passeggiata all’Holyrood Park e rinunciare alla visuale a 360° che, nelle giornate limpide, abbraccia la città fino al mare e agli iconici Forth Bridges.

Pomeriggio

  • Holyrood Palace and Abbey. Per me visita imprescindibile, uno dei luoghi di Edimburgo che preferisco;
  • Almeno dall’esterno, la moderna (e per questo controversa) sede del Parlamento Scozzese. C’è un self-guided tour gratuito, ma per gli interessati è possibile prenotare dei tour con la guida. All’interno si trova un café che può essere molto utile per sedersi e berti (o mangiarti) qualcosa;
  • Canongate:
    Canongate Tolbooth, l’imponente edificio del 1591 che fu utilizzato come ufficio per la riscossione di dazi/pedaggi, tribunale e prigione;
    Canongate Kirk e Kirkyard, dove secondo la tradizione sarebbe sepolto David Rizzio, segretario e confidente di Maria Stuarda;
    Dunbar’s Close e i suoi giardini, un angolo davvero speciale e suggestivo;
    – White Horse Close, uno dei closes più inaspettati e sorprendenti;
    Chessels Court, una piccola gemma nascosta della Canongate. E se cerchi bene, troverai anche un cuore particolare…
    Bakehouse Close, imperdibile soprattutto per i fan della serie tv Outlander.
  • High Street:
    La casa di John Knox, non sono stata all’interno ma anche solo l’esterno si distingue molto dal resto;
    – Cockburn Street
    , suggestiva strada in stile vittoriano. Si può risalire verso il Royal Mile da Warriston’s Close;
    – Mary King’s Close, che però lasciamo “in pausa” per la sera (dopo ti spiego perché);
    Advocate’s Close;
    – La Cattedrale di St. Giles (ad ingresso gratuito, ma è gradita un’offerta) e Mercat Cross, sormontata dall’unicorno simbolo della Scozia. Nota il campanile con la sua “corona”;
    – Il mosaico di Heart of Midlothian. Se passando vedi qualcuno che ci sputa sopra, niente di strano: il cuore segna il punto in cui sorgeva l’antico Tolbooth, utilizzato nel corso dei secoli come tribunale, prigione e luogo di esecuzioni. Sul motivo per cui gli abitanti di Edimburgo abbiano preso quell’abitudine, invece, circolano diverse teorie. C’è chi lo fa per superstizione, chi per tradizione o per buon auspicio.

Sera

  • Dopo tanto camminare, è ora di sedersi comodi, magari al The World’s End. Sì, è forse uno dei locali più frequentati del centro città. Ma oltre a mangiarci innegabilmente bene, è storicamente rilevante. Come dice il nome, nel medioevo il “mondo” di Edimburgo, le sue mura, finivano proprio quiPrenota con qualche giorno di anticipo per stare tranquillo.
  • E dopo cena… The Real Mary King’s Close! Si tratta di una rete di strade e ambienti del XVII secolo conservata sotto il Royal Mile, visitabile esclusivamente attraverso un tour guidato che racconta la vita degli abitanti dell’epoca. Inutile dire che le storie di fantasmi sono parte del folklore legato al luogo! Il tour dura circa un’ora e conviene prenotare in anticipo: è una delle esperienze più richieste di Edimburgo.

Giorno 3 — New Town + Dean Village + Stockbridge + Calton Hill

Mattina

  • Princes Street e George Street;
  • Princes Street Gardens con lo Scott Monument;
  • St. Cuthbert’s Kirkyard;
  • Di strada verso il Dean Village, la Cattedrale Episcopale di Santa Maria;

Pomeriggio

  • Dean Village e passeggiata lungo Water of Leith verso Stockbridge;
  • Stockbridge, adorabile quartiere residenziale pieno zeppo di negozietti indipendenti. Non perderti la pittoresca Circus Lane (sembra un villaggio di campagna);

Tramonto

  • Calton Hill. È il luogo perfetto per godersi un tramonto da sogno. Puoi arrivarci un po’ prima del calare del sole e dedicare un po’ di tempo ai suoi monumenti. Personalmente non vado pazza per per il cosiddetto National Monument, un memoriale incompiuto dedicato ai soldati e ai marinai scozzesi caduti nelle guerre napoleoniche (che sembra una sorta di tempio greco, tanto per intenderci). Al contrario, il Nelson Monument ed il Dugald Stewart Monument con Edimburgo che fa capolino alle sue spalle sono davvero indimenticabili.

Sera

  • Ritorno nella New Town e cena in uno dei locali della vivacissima Rose Street. Se sei ad Edimburgo durante il fine settimana, prenota almeno con qualche giorno di anticipo. Noi abbiamo rischiato di andare a letto senza cena più di una volta…

Consigli pratici per visitare Edimburgo in 3 giorni

  • A meno che la tua sistemazione non si trovi fuori dal centro, non avrai bisogno dei mezzi. Spostati a piedi: è il modo migliore per godersi la città.
  • Detto questo, bisogna anche aggiungere che gli alloggi nel centro di Edimburgo sono piuttosto cari. Lo sono sempre stati, ad onor del vero, ma negli ultimi anni i prezzi sono aumentati parecchio. Una buona soluzione è trovare qualcosa in zona Haymarket, collegata direttamente sia all’aeroporto che a Princes Street con il tram.
  • Bellissima e dall’atmosfera prettamente medievale, Edimburgo è una meta gettonatissima tutto l’anno. Come già accennato più volte nell’articolo, ti consiglio di prenotare i ristoranti con un po’ di anticipo almeno per cena. Se preferisci non farlo, considera attese o pellegrinaggi da un pub/ristorante all’altro, soprattutto nei fine settimana.
  • L’accento scozzese. Croce e delizia. Cerca di affinare l’orecchio, perché è piuttosto diverso da quello a cui siamo abituati ad ascoltare di solito. Certo, è meno “problematico” che a Glasgow, ma non preoccuparti troppo se devi chiedere all’interlocutore di turno di ripetere qualcosa.

Posso assicurarti che Edimburgo è una città che resta nel cuore e che la mia sviolinata iniziale è tutt’altro che un’eccezione. Con questo itinerario di 3 giorni e la lista delle cose da vedere, mi auguro che tu possa viverla al meglio ed innamorartene così come è successo a me. Sono sicura che questo sarà solo l’inizio, che te ne tornerai a casa col mal di Scozia (giuro, è una malattia vera e propria!!) e di conseguenza vorrai salire al più presto su un aereo per tornare e approfondire la visita. Magari con Leith e il Royal Yacht Britannia, oppure il Giardino Botanico, una partita di calcio a Easter Road, The Meadows, Murrayfield

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